Longo dopo il Cosenza: «Il risultato è sempre figlio di un lavoro»
Il tecnico del Catania ha analizzato in sala stampa il poker al Cosenza, spiegando la scelta tattica e restando cauto sulla possibilità che sia la svolta della stagione.

Emilio Longo ha analizzato in sala stampa il 4-0 rifilato al Cosenza, prima vittoria stagionale del Catania in campionato, correggendo subito un equivoco sulle sue parole della vigilia sulla possibilità di giocare più sulle ripartenze: «Ho detto che stasera la squadra si è abbassata di dieci, quindici metri, provando a mantenere quindici metri dietro la linea difensiva avversaria per attaccare la profondità: quando recuperavamo palla eravamo probabilmente una squadra più diretta. Quando invece avevamo il possesso, non abbiamo cambiato praticamente nulla, se non invertito il centrocampo, passando da un vertice basso a un vertice alto.»
Il tecnico rossazzurro ha spiegato cosa lo avesse soddisfatto più del risultato: «Io oggi non avrei barattato una vittoria diversa da questa: sapevo che bisognava vincere, ma ho chiesto ai ragazzi tutta la settimana che la mia vittoria sarebbe stata avere una squadra identitaria a centrocampo.»
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Sulla possibilità che il poker al Massimino sia la svolta della stagione, Longo è rimasto cauto: «Sulla svolta, credo che i campionati siano fatti di partite: non ho letto molto in questi giorni... il risultato è sempre figlio di un lavoro... è come paragonare il prezzo di una mela e di una banana, sono due frutti diversi.» Sabato al Massimino arriva la Scafatese, primo impegno casalingo dopo il 4-0 al Cosenza.
Fonte: TuttoC




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