Conosci il nemico: il Savoia di Formisano, neopromossa con il vizio di subire gol
Neopromossa, ultima in classifica e ancora a secco di punti: la squadra di Torre Annunziata arriva al Massimino con un progetto ambizioso alle spalle ma una difesa tutta da sistemare.

Il Savoia si presenta al Massimino da ultima forza della classifica del girone C: zero punti in due giornate, un bilancio di 3 gol fatti e 5 subiti e il 17° posto. È la squadra di Torre Annunziata al suo ritorno tra i professionisti, sostenuta dal nuovo corso targato The RoyaLand Company Ltd, la holding che ha rilevato il 90% del club affiancata dalla Casa Reale Holding, sotto la presidenza di Arcangelo Sessa. Un progetto ambizioso che il campo, per ora, non ha ancora confermato.
L'allenatore e il gioco In panchina c'è Alessandro Formisano, arrivato dopo l'esperienza al Perugia. Alla prima uscita stagionale, sul campo del Picerno, la sua squadra ha mostrato personalità contro una formazione più esperta della categoria: sotto due volte, è riuscita altrettante volte a rimettersi in equilibrio prima di arrendersi solo nel finale, sul 3-2. Un Savoia che non si scompone, gioca a viso aperto e continua a cercare la reazione anche quando la partita si mette male.
I pericoli Yeboah Ankrah è il nome da temere in avanti: contro il Picerno ha risposto due volte, all'11' su assist di Portanova e poi al 54', firmando la doppietta che ha tenuto in equilibrio i suoi fino al 64'. È lui il riferimento offensivo capace di colpire nei momenti di difficoltà della squadra. A dare peso alla mediana è arrivato Giorgio Tumbarello, prelevato dal Perugia dove ha lasciato 32 presenze: un mediano di grinta, cresciuto alla Lucchese, che ha fatto della professionalità nei momenti difficili il suo tratto distintivo.
Il dato che salta agli occhi è quello difensivo: cinque gol subiti in due partite, con il Savoia che nella gara d'esordio è andato sotto per ben due volte prima di crollare nel finale sul 3-2. Una squadra che regge e reagisce, ma che nei momenti chiave della gara mostra cali di tenuta proprio quando servirebbe più controllo e più ordine dietro.
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Il Catania arriva anch'esso da un avvio di stagione difficile, ma la Coppa Italia ci offre una ghiotta occasione per rialzare la testa contro un avversario ancora a caccia di certezze. Sappiamo che il Savoia non si arrende facilmente, ma sappiamo anche che concede spazi: sta a noi sfruttarli fin dai primi minuti, senza lasciare che sia questa volta la partita a trasformarsi nell'ennesima rincorsa, stavolta a nostro sfavore.
Fonte: Rassegna stampa


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