Zero volte in vantaggio in cinque gare: il problema del Catania è nell'avvio
Vicenza, Parma, Inter U23, Monopoli e Savoia: in nessuna delle cinque gare ufficiali giocate finora il Catania è mai passato in vantaggio nel punteggio. Un dato che pesa più dei tre punti mancanti in campionato.

Cinque gare ufficiali disputate in questa stagione, e in nessuna il Catania è mai stato avanti nel punteggio. Non è un dettaglio statistico da archiviare: è il filo che lega l'eliminazione ai rigori conquistata a fatica contro il Vicenza l'8 agosto (1-1, poi vinto ai rigori 4-3), il ko col Parma il 14 agosto (0-2), le due sconfitte d'esordio in campionato con Inter U23 (1-2, 23 agosto) e Monopoli (0-2 in trasferta, la giornata successiva) fino al 3-0 di Coppa Italia Serie C subito dal Savoia lo scorso 2 settembre, con Tumbarello in gol al 12' e Nepi al 59' su rigore. In ogni circostanza, il Catania ha dovuto rincorrere.
È un avvio che la storia rossazzurra non aveva mai visto: nelle 27 partecipazioni al campionato di Serie C dal 1946 a oggi, il Catania non aveva mai perso le prime due giornate. Quest'anno è successo, ed è arrivato anche il ko di Coppa Italia, che non tocca la classifica ma pesa sull'umore di una piazza che aveva chiesto una reazione immediata già dopo il ko interno con l'Inter U23. La classifica dice 19° posto, zero punti, gol fatti 1, subiti 4.
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Il caso più clamoroso resta quello del Savoia: 25 tiri e nove corner prodotti dal Catania nei sedicesimi di Coppa Italia, contro una squadra arrivata al Massimino senza i propri tifosi al seguito dopo la protesta contro il divieto di trasferta imposto dalla prefettura. Il Catania ha attaccato per tutta la partita e ha chiuso a zero gol fatti. Non è un problema di episodi isolati: è un problema di concretezza che si ripete gara dopo gara.
La società ha scelto di blindare Emilio Longo dopo le voci di esonero circolate all'indomani dell'eliminazione: Vincenzo Grella e Fortunato Varrà hanno dichiarato che il tecnico «gode di massima fiducia da parte del club e della sua proprietà», chiedendo però una «decisa e immediata sterzata». Due giorni dopo, durante l'allenamento a Misterbianco, lo stesso Longo si è rivolto alla squadra: «Nella difficoltà siamo stati ancora più forti».
Il problema è che finora quella difficoltà il Catania l'ha sempre attraversata da dietro, mai da chi comanda una partita. Con un monte ingaggi da 14,2 milioni, il più alto del Girone C, non basta un episodio o un torto arbitrale per spiegare cinque gare in cui la squadra non è mai riuscita a passare avanti per prima. È una responsabilità che riguarda chi ha costruito la rosa e chi la allena insieme: un avvio così non capita per caso, e la sterzata chiesta dalla dirigenza dovrà vedersi già nell'atteggiamento, non solo nel risultato finale.
La prima occasione per invertire la tendenza arriva domani, lunedì 7 settembre, alle 20:30 al Massimino contro il Cosenza, fermo anch'esso a zero punti dopo due giornate e già eliminato dalla Coppa Italia Serie C per mano del Sorrento. Sugli spalti mancherà il settore ospiti, chiuso per decisione del prefetto di Catania. Sarà la prima gara in cui il Catania proverà davvero a essere lui a dettare il punteggio, non a inseguirlo.
Fonte: TuttoCalcioCatania



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