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Jiménez lascia il Catania: prestito con diritto di opzione allo Spezia

Il centrocampista spagnolo classe 2002 cambia maglia: dal Girone C alla Serie B, con la formula che lascia aperti gli scenari futuri. Il centrocampo rossazzurro perde un altro pezzo dopo l'addio di Mihai.

Una fase di gioco al Massimino
Una fase di gioco — Foto: SonoGrazy · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

È ufficiale: Kaleb Joel Jiménez Castillo non è più un giocatore del Catania. Il club ha comunicato la cessione del centrocampista spagnolo classe 2002 allo Spezia, a titolo temporaneo e con diritto di opzione. La formula lascia aperti gli sviluppi futuri, ma il dato concreto è uno solo: la maglia numero 8 lascia Catania per la Serie B.

Il centrocampo rossazzurro cambia volto per la seconda volta in pochi giorni. Appena ventiquattr'ore fa avevamo raccontato l'arrivo di Fabrizio Caligara dal Sassuolo a titolo definitivo e l'addio di Luca Alessandro Mihai, con la risoluzione consensuale del contratto a un mese dalla firma. Ora tocca a Jiménez: in mezzo al campo la rosa di mister Longo continua a muoversi, tra un innesto e due partenze nel giro di una settimana.

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Il contesto in cui arriva questa cessione non aiuta a derubricarla a routine di mercato. Il Catania è 19° nel Girone C con zero punti dopo due giornate, reduce dal 2-0 subito a Monopoli e dall'1-2 interno con l'Inter U23: zero vittorie, zero pareggi, due sconfitte, un solo gol segnato e quattro incassati. Con un monte ingaggi di 14,2 milioni lordi, il più alto dell'intera categoria, ogni movimento in uscita durante un avvio così negativo finisce sotto la lente della piazza, che non concede alibi a chi costruisce la rosa.

Restano comunque diverse alternative nel reparto: da Salvatore Aloi a Francesco Di Tacchio, passando per Gabriel Lunetta, Andrea Corbari, Catello Amendola e i giovani Tommaso Di Marco ed Emanuele Torrasi, oltre al nuovo arrivato Caligara. Numericamente il centrocampo non si svuota. Ma la domanda che ci portiamo dietro è un'altra: in un avvio da zero punti in due gare, cedere minuti e alternative — sia pure con diritto di opzione, quindi con la porta non chiusa per il futuro — è una scelta tecnica maturata con la squadra o una necessità di bilancio che la squadra si ritrova a gestire in corsa? Il club non ha aggiunto altro alla nota, e su questo silenzio non possiamo scrivere nulla che non sappiamo.

Il calendario intanto non aspetta: domani sera, 2 settembre, il Massimino ospita il Savoia per i sedicesimi di Coppa Italia Serie C, calcio d'inizio alle 21. Sarà la prima occasione per vedere come Longo ridisegna gli equilibri di centrocampo dopo il doppio movimento delle ultime ore, in una competizione che il Catania ha già vissuto con alti e bassi quest'estate — l'eliminazione ai rigori del Vicenza l'8 agosto, lo stop col Parma il 14.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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